Accessibilità di Android 4.0
Video Android 4.0 Accessibility Demo: Turning on Accessibility, caricato da EyesFreeAndroid il 18 novembre 2011.
Con sottotitoli italiani: universalsubtitles.org/en/videos/bSgb6Drap2dC/it/194853.
Dark pictures, thrones, the stones that pilgrims kiss
Poems that take a thousand years to die
But ape the immortality of this
Red label on a little butterfly.
Vladimir Nabokov: "Discovery"
Video Android 4.0 Accessibility Demo: Turning on Accessibility, caricato da EyesFreeAndroid il 18 novembre 2011.
Con sottotitoli italiani: universalsubtitles.org/en/videos/bSgb6Drap2dC/it/194853.
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Da: acpnet.org/index.php?option=com_content&task=view&id=486&Itemid=202.
13 gennaio 2008
Mamalou
Di e con Monique Schnyder, mimo, danzatrice e acrobata, clown
Regia e coreografia di Christian Mattis
dai 5 anni
Senza parole, un armonioso insieme di gesti, danza, acrobazia e mimica.
Mamalou è un personaggio che evolve sulla scena e si trasforma da timido topo grigio in una ballerina di tango evocando situazioni da un mondo onirico e favoloso, grazie alla poesia del movimento che racconta oltre i confini della lingua. Acrobata, giocoliere e ballerina, Mamalou contagia per la sua gioia di vivere e per la fantasia debordante, si fa voler bene per la sua semplicità poetica.
Lo spettacolo è un esempio convincente della capacità di re-inventare la cultura in contesti diversi e innovativi.
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Etichette: acpnet, acrobazia, Casvegno, Christian Mattis, danza, Mamalou, mimo, Monique Schnyder, OSC, ospedale sociopsichiatrico, teatro, teatro in libertà
Comunicato stampa
"Creative Commons": adesso anche in Svizzera
Zurigo, il 29 aprile 2007. È in corso la revisione della Legge svizzera sul diritto d'autore, che mira ad adattarla all'era numerica. La Commissione giuridica del Consiglio degli Stati se ne occuperà probabilmente a maggio. E da maggio sarà disponibile anche in Svizzera un'altra alternativa attraente alle licenze restrittive e alle loro possibilità di sfruttamento economico: le licenze Creative Commons (CC) nella versione adattata al diritto svizzero.
Il lancio delle licenze CC svizzere sarà l'evento conclusivo della Tweakfest 07, sabato 26 maggio alle 18.00, al Technopark di Zurigo. Vi parteciperà un importante rappresentante di Creative Commons: John Buckman, CEO di Magnatune.com e membro del comitato di CC, curerà l'intervento introduttivo e le presentazioni. Il programma comprende progetti e applicazioni in corso che dimostrano che la versione internazionale delle licenze CC viene già utilizzata in Svizzera. È ancora possibile annunciare altri "showcases" agli organizzatori.
Le idee, i principi e il concetto delle licenze CC sono stati sviluppati all'inizio del millennio (2001) negli Stati Uniti, sotto l'impulso determinante di Lawrence Lessig, professore di legge alla rinomata Stanford Law School. Lo scopo era di contrapporre al sistema tradizionale piuttosto restrittivo del diritto di autore un modello basato sui valori fondamentali dell'apertura e della partecipazione. Questo modello consente da allora agli artisti, agli autori di opere culturali e mediatiche e agli scienzati di determinare autonomamente quel che vogliono fare con le proprie opere e come le vogliono sfruttare.
Grazie a licenze modulari che proclamano "some rights reserved" (alcuni diritti riservati) - tra il copyright più severo (all rights reserved) e il pubblico dominio (no rights reserved) - gli aventi diritto possono determinare sotto quali condizioni giuridiche vogliono pubblicare le loro opere e e autorizzarne alcuni usi ulteriori. Negli ultimi quattro anni e mezzo oltre 200 milioni di opere sono state pubblicate sotto licenze Creative Commons (http://creativecommons.org). Le licenze CC sono state adattate al diritto svizzero da Openlaw - Piattaforma per il diritto e i software liberi (http://www.openlaw.ch)
Il lancio delle licenze CC svizzere è organizzato e realizzato da Digitale Allmend (http://allmend.ch) Il programma si trova sul sito http://www.tweakfest.ch. L'entrata all'evento del lancio è gratuita.
Per ulteriori informazioni:
Martin Feuz +41 79 675 18 21 o Daniel Boos +41 77 208 01 07
http://www.creativecommons.ch
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Leo's Web Picks and Mac News: Someone at Joost Made a BIG Mistake
Vedi anche la traduzione del post, con qualche aggiunta, in Qualcuno di Joost ha sbagliato di grosso, e Joost Forced Beta Testers Into Spammed Listserv.
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Il 31 gennaio 2007, Michael Wesh ha inserito un video intitolato "Web 2.0... The Machine is Us/ing Us" su You Tube: http://www.youtube.com/watch?v=6gmP4nk0EOE:un corso sul Web 2.0 in meno di cinque minuti. E lo ha anche inserito in Mojiti, un'applicazione che consente di "scrivere su un video": scrivere in testo normale, copiabile, dove si può cliccare sui link.
Qui provo a mostrare come funziona Mojiti, utilizzandoil filmato di Michael Wesh.
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